Si tratta dell’ultima criptovaluta europea in ordine di tempo, si chiama Korona ed è nata in Ungheria. Per i suoi sostenitori si distingue dalle altre monete matematiche in quanto più stabile, sicura ed economica.

È stata lanciata ufficialmente a Budapest il 15 febbraio e sta già attirando molto l’attenzione e l’interesse, degli addetti ai lavori, così come dei semplici curiosi.

Per Jean-Marc Stiegemeier, responsabile di direzione di Korona, entro un decennio le criptovalute saranno protagoniste di una grande rivoluzione, non solo nel settore bancario, ma nell’economia reale, prevede infatti che nei prossimi anni le nuove monete verranno sempre più accettate ovunque, in negozi e attività, non solo online.

L’attuale sede di Korona si trova in Svizzera, nonostante il progetto sia in gran parte ungherese. Korona desidera superare quelli che secondo i suoi creatori sono al momento i maggiori difetti di Bitcoin sui fronti transazioni, scalabilità e flessibilità.

In sostanza Bitcoin, o meglio le transazioni effettuate con questa che è la più diffusa e conosciuta delle criptovalute, sono troppo lente e costose, almeno per un impiego massiccio da parte delle aziende. Lo Staff di Korona punta proprio alla clientela aziendale e per questo sta anche sviluppando un portafoglio per criptovalute dedicato, con utili funzionalità, come un supporto per la dichiarazione IVA.

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