Le GPU di fascia alta vengono comprate da chi mina Bitcoin, Ethereum e altre popolari criptovalute e questo ha fatto esaurire le scorte di schede grafiche d’alta gamma e ne sta facendo salire i prezzi.

Se siete dei videogiocatori incalliti e state cercando una nuova e potentissima scheda video per il vostro computer, forse vi sarete accorti di come i prezzi di questo componente siano aumentati, in alcuni casi in modo molto rilevante. La colpa, se così vogliamo dire, è del mining.

Minare con schede video tradizionali non è più profittevole, calcolando il costo dell’hardware e i consumi elettrici non ne vale la pena, ma se si investe in una scheda video molto potente la musica cambia.

Minare Ethereum, in particolare, richiede oltre a potenza di calcolo, anche molta memoria, pertanto chi desidera intraprendere quest’attività guarda a schede con almeno 2 GB di RAM, usate per il mining casalingo. Chi fa sul serio usa invece schede ASIC e datacenter dedicati.

mining gpu

Negli Stati Uniti si registrano i primi casi di esaurimento delle scorte di GPU nei negozi specializzati, in Italia non c’è ancora questo problema, almeno nei grandi e-commerce, ma si nota un aumento di prezzo.

Per fare un esempio, la Sapphire Radeon RX 580 con 4GB di RAM si poteva acquistare su Amazon Italia a luglio 2017 per 230€, mentre il suo prezzo attuale è di 474€.

L’aumento dei prezzi per ora non spaventa i miner, che spesso acquistano diverse schede video per farle lavorare in contemporanea, ma senza dubbio non fa piacere agli altri utenti.

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