Lo scorso lunedì è partita da Singapore quella che è stata subito ribattezzata «Blockchain cruise», una crociera che ha attratto 700 appassionati di cripto monete, 50 speaker e 100 giornalisti, tutti coinvolti in una cinque giorni di incontri e dibattiti sull’argomento.

La crociera, oltre che occasione di studio e confronto è stata senza dubbio anche un modo per divertirsi, chi c’era dice che l’evento è stato innaffiato da sangria, Red Bull e condito da tanta musica rap, con rime rigorosamente a tema Bitcoin.

L’imbarcazione, approdata in Thailandia venerdì, ha navigato mentre si assisteva alle turbolenze della più famosa criptovaluta. La moneta matematica era quotata infatti oltre 13.500 dollari lunedì, per crollare a 10mila mercoledì e venire scambiata venerdì sopra gli 11.700 dollari.

L’atmosfera della «crociera Blockchain» ha ricordato per alcuni commentatori la frenesie dei meeting finanziari che si tenevano nei lussuosi hotel di Las Vegas negli anni precedenti alla crisi economica.

Tra i partecipanti all’insolita crociera tematica segnaliamo quella che con ogni probabilità era personalità più nota al grande pubblico, ovvero John McAfee, il britannico ideatore dell’omonimo sistema anti-virus.

Senza dubbio molte persone, sia tra gli addetti ai lavori che tra i normali utenti, seguono con grande interesse tutto quello che ruota attorno al mondo della Blockchain. Una crociera è senza dubbio un modo originale e gradevole per tenersi informati e mostra anche come, chi ha investito per primo sui Bitcoin oggi, in molti casi, si possa permettere uno stile di vita di un certo livello.

Oggi la situazione è senza dubbio più complessa, anche se molti esperti sono convinti che nel medio-lungo periodo il Bitcoin continuerà a crescere e a regalare enormi soddisfazioni, non solo sul fronte prettamente finanziario, ma anche su quello sociale.

Stiamo assistendo ad una vera rivoluzione, economica, culturale e tecnologia. Visto che ci siamo dentro forse a volte fatichiamo a vederne con chiarezza i confini.

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