Negli ultimi giorni Bitcoin e Ripple hanno perso terreno, con quotazioni al ribasso, mentre Ethereum ha dato un segnale opposto, aumentando di valore. La spiegazione potrebbe stare, almeno secondo alcuni trader, nel fork previsto per il prossimo 19 gennaio.

La notizia della “scissione” simile a quella avvenuta, ad esempio, tra Bitcoin e Bitcoin Cash, non è nuova, se ne parla già da mesi, ma ormai la data è vicinissima.

Sempre che non vi siano smentite dell’ultimo minuto, il fork si dovrebbe tenere così come riportato sull’account Twitter ufficiale di Ethereum.

Il nuovo fork è un argomento che interessa diverse tipologie di persone, in particolare chi ha acquistato Ether direttamente, ma anche chi fa trading. Anche chi ha investito in Ethereum attraverso i CFD sta a guardare. Con l’approssimarsi del fork, infatti, è plausibile che molti investitori decidano di acquistare Ethereum e vendere le altre criptovalute in loro possesso, iniziando proprio da Bitcoin e Ripple. Tanti altri però si terranno stressi i BTC, visto che nel medio-lungo periodo il “nuovo oro” pare destinato a crescere moltissimo.

La corsa ad Ethereum comunque con ogni probabilità ci sarà e coinvolgerà molti diversi soggetti. Potrebbe avere come effetto principale l’aumento della quotazione di ETH.

Ma come avverrà il fork e quanto varrà la nuova criptovaluta?

Il fork avverrà al blocco 4936270 della blockchain di Ethereum. Dalla scissione nascerà EtherZero, con sigla ETZ. Il progetto prevede la creazione di 116 milioni di token ETZ, con circa 6 milioni di nuovi ETZ ogni anno. L’obiettivo dei promotori del fork, almeno nel breve termine, è quello di stabilizzare il valore di mercato della nuova moneta attorno al 10% di quello dell’Ethereum.

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