Il Bitcoin è sempre più usato online. Per molti è però solo un modo alternativo per investire e speculare.

Quel che è certo è che, almeno in Italia, è ancora difficile poter usare la moneta virtuale per fare i propri acquisti, nei negozi fisici, come avviene invece in vari altri paesi, soprattutto in Asia.

Anche da noi però le cose stanno cambiando. Lungo il corso principale di Livigno, paese di montagna vicino al confine svizzero, si può fare shopping in boutique di lusso, acquistare generi alimentari, prodotti sportivi o gadget tecnologici, il tutto pagando anche in Bitcoin.

Il tutto è nato dalle richieste dei turisti, in particolare stranieri. In pochi giorni, grazie a sciatori provenienti dalla Svizzera e dal Sudafrica, sono entrati nelle tasche dei negozianti i primi 200 euro in BTC.

Lontano dallo stereotipo dei montanari, i negozianti di Livigno, trainati dal giovane Alan Silvestri, 32enne appassionato di tecnologia, continueranno su questa strada, che ormai considerano irrinunciabile.

Il futuro è entrato nel presente, anche da noi in Italia. Siamo senza dubbi in ritardo, ma qualcosa si sta muovendo ed è qualcosa di molto interessante.

Il giovane Alan, sostenuto da genitori e sorella, ha tenuto alcune serate per spiegare ai suoi colleghi commercianti quali sono i vantaggi di accettare Bitcoin e ha anche aperto un Gruppo su Facebook, per diffondere l’uso della criptomoneta.

Questo potrebbe diventare una sorta di progetto pilota, sarebbe bello che molte altre città italiane prendessero spunto da Livigno.

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